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Anche l’avviso definitivo può essere annullato dall’Ufficio

Anche l’avviso di liquidazione divenuto definitivo,  laddove sussiste l’evidenza di un errore, non esime il Fisco di avvalersi del suo potere discrezionale per concedere l’annullamento, nonostante il contribuente non l’abbia contestato nei termini e abbia reso l’avviso di liquidazione definitivo.

Lo ha precisato la Ctp di Roma con la sentenza n. 571/17 del 5 dicembre 2016.

Motivazioni

Secondo la Commissione, “la cartella di pagamento, nell’ipotesi in cui faccia seguito all’emissione di un avviso di accertamento divenuto definitivo per mancata impugnazioneacquisisce la qualità di mera intimazione di pagamento degli importi accertati e non assume, per converso, la qualifica di nuovo e autonomo atto impositivo.

La sussistenza delle condizioni, secondo cui, se è pur vero che si tratta di accertamento divenuto definitivo per mancata impugnazione, è anche vero che sussiste in capo all’Amministrazione una discrezionalità “vincolata”, in quanto nella comparazione degli interessi in gioco non può il fisco ritenersi – per via della definitività dellatto al riparo dal contenzioso, mantenendo in piedi una tassazione discutibile (art. 2 del DM n. 37/97).

Conclusioni

L’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto prendere in considerazione l’annullamento dell’avviso di liquidazione, così come invocato in autotutela dalle ricorrenti, che, lungi dal costituire un comportamento meramente discrezionale, avrebbe rappresentato l’esercizio del dovere di uniformarsi alle regole di imparzialità, correttezza e buona amministrazione (principio in Cass. Sen. n. 6283 del 20/04/2012).

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Notizie su giuseppe

Dottore Commercialista, Revisore Contabile, Consulente Tecnico del Tribunale di Paola (Cs). Iscritto all’Ordine dei Commercialisti di Paola dal 2002.

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