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Reclamo/mediazione dal 1 gennaio la soglia sale a 50 mila euro

Per gli atti notificati (rectius ricevuti dal contribuente) a partire dal 1° gennaio 2018 la soglia per il reclamo/mediazione sale ad Euro 50.000.

La novità opera a decorrere dagli atti impugnabili notificati dall’1.1.2018 (art. 10 co. 2 del DL 50/2017), prendendo come riferimento la data di ricezione dell’atto ad opera del contribuente, quindi:
– se un atto è stato spedito prima dell’1.1.2018 ma ricevuto dopo tale data, opera la soglia dei 50.000,00 euro;
– se si tratta di silenzio-rifiuto, la soglia dei 50.000,00 euro opera per i rifiuti taciti in riferimento ai quali, “alla data del 1° gennaio 2018, non sia interamente decorso il termine di novanta giorni dalla presentazione della domanda di restituzione”.

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate

A seguito della imminente operatività della nuova soglia (cinquantamila euro) di reclamabilità degli atti, in data 22 dicembre 2017 l’Agenzia delle Entrate ha emesso la circolare n. 30/E per chiarire alcuni aspetti relativi all’istituto del reclamo/mediazione.

Il rispetto del valore-soglia e il valore della lite

Ai fini della verifica del rispetto del valore-soglia, bisogna considerare unicamente il valore della lite (relativamente al singolo atto impugnato), che corrisponde:

  • all’importo del tributo (al netto di interessi ed eventuali sanzioni irrogate con l’atto impugnato);
  • all’ammontare complessivo delle sanzioni in caso di controversie che attengono unicamente alle irrogazioni di sanzioni.

Il valore della lite va determinato in base all’importo contestato, non in base all’importo accertato.

Se la controversia attiene al rifiuto tacito o espresso alla restituzione di tributi, il valore della lite corrisponde:

  • all’importo del tributo richiesto a rimborso (al netto degli accessori);
  • nell’ipotesi in cui l’istanza di rimborso riguardi più periodi d’imposta, al tributo chiesto a rimborso per singolo periodo di imposta.

L’istituto del reclamo/mediazione può essere applicato anche qualora l’Amministrazione finanziaria, in sede di autotutela (in pendenza dei termini per la proposizione del ricorso; prima della notificazione del ricorso), abbia ridotto (al di sotto del valore-soglia) la pretesa inizialmente avanzata nei confronti del contribuente.

Autotutela parziale

Il reclamo/mediazione si applica anche qualora, in sede di autotutela parziale, l’agenzia delle Entrate riduca l’ammontare del tributo accertato al di sotto della soglia di 50mila euro, purché ciò avvenga prima della scadenza dei termini per la proposizione del ricorso.

Cause su tributi costituenti risorse tradizionali dell’Unione Europea

L’istituto del reclamo/mediazione non trova applicazione in relazione alle controversie relative alle risorse proprie tradizionali comunitarie, quali ad esempio:

  • prelievi, premi, importi supplementari o compensativi, importi o elementi aggiuntivi;
  • dazi della tariffa doganale comune e altri dazi fissati o da fissare da parte delle istituzioni dell’Unione sugli scambi con paesi terzi;
  • dazi doganali sui prodotti che rientrano nell’ambito di applicazione del trattato, ormai scaduto, che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio, nonché contributi e altri dazi previsti nell’ambito dell’organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero.

Fonte: Circolare Agenzia delle Entrate n. 30/E

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Notizie su giuseppe

Dottore Commercialista, Revisore Contabile, Consulente Tecnico del Tribunale di Paola (Cs). Iscritto all’Ordine dei Commercialisti di Paola dal 2002.

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