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Accertamento sottoscritto digitalmente legittimo se osserva il Dlgs 82/2005

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È valido l’avviso di accertamento sottoscritto digitalmente dal funzionario della carriera direttiva su delega conferita per profili organizzativi dal capo dell’Ufficio, se la firma rispetta i requisiti previsti dal Codice dell’Amministrazione digitale (Decreto legislativo n. 82 del 2005). Relativamente alla validità delle copie informatiche le stesse hanno il medesimo valore giuridico, od ogni effetto di legge, degli originali da cui sono tratte, se la loro conformità all’originale è assicurata dal funzionario a ciò delegato nell’ambito dell’ordinamento proprio dell’amministrazione di appartenenza, mediante l’utilizzo della firma digitale o di altra firma elettronica qualificata e nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 71″.

Lo ha precisato la Ctp di Como con la sentenza n. 169/01/2017 depositata il 10 Aprile 2017.

Assenza della sottoscrizione

Sulla nullità dell’avviso di accertamento per sostanziale assenza della sottoscrizione (con firma digitale) per violazione dell’art 24 del decreto legislativo n 82 del 2005 in quanto la firma digitale sarebbe stata apposta dal funzionario delegato dal direttore in assenza di prova che la firma digitale sia stata apposta sulla base di un certificato qualificato, rilasciato da un soggetto abilitato e rispettoso del dettato normativo di cui agli art 29 e segg del decreto legislativo n 82 del 2005, e che il certificato, qualora esistente non fosse scaduto, revocato o sospeso; Come risulta dalla documentazione acquisita d’ufficio l’atto è stato sottoscritto con firma digitale dal funzionario appartenente alla terza area carriera direttiva su delega del Direttore Provinciale di Como, che riveste qualifica dirigenziale in aderenza alle disposizioni contenute nell’art. 42 del DPR 29.9.1973 n.606 secondo il quale gli avvisi di accertamento sono portati a conoscenza del contribuente mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell’ufficio o da impiegato della carriera direttiva dallo stesso delegato.

La nullità dell’avviso si determina pertanto solo laddove l’atto sia carente della sottoscrizione ma non quando, come nella specie, sia legittimamente sottoscritto da un funzionario della carriera direttiva su delega conferita per profili organizzativi dal capo dell’Ufficio.

Quanto alla validità della sottoscrizione con firma digitale si osserva che con l’attuazione della normativa prevista per il Codice dell’Amministrazione digitale (Decreto legislativo n. 82 del 2005) attraverso l’entrata in vigore delle regole tecniche predisposte da AglD e riguardanti il protocollo informatico (DPCM 3/11/2013), i sistemi di conservazione (DPCM 3/11/2013) ed il documento informatico stesso (DPCM 13/ 11/2014) tutte le pubbliche amministrazioni devono adeguarsi e che a mente dell’art 22 comma 3 del citato decreto legislativo”

Le copie su supporto informativo

Le copie su supporto informatico di documenti formati dalla pubblica amministrazione ovvero da essa detenuti, hanno il medesimo valore giuridico, od ogni effetto di legge, degli originali da cui sono tratte, se la loro conformità all’originale è assicurata dal funzionario a ciò delegato nell’ambito dell’ordinamento proprio dell’amministrazione di appartenenza, mediante l’utilizzo della firma digitale o di altra firma elettronica qualificata e nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 71″.

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