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Anatocismo bancario rilevabile d’ufficio

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Anatocismo bancario rilevabile d'ufficio

Per la cassazione,Sez. VI, sentenza n. 9169 del 07 maggio 2015 (Pres. Di Palma – Est. Scaldaferri) è affetta da nullità rilevabile d’ufficio dal giudice, anche quindi in assenza di una tempestiva deduzione ad opera dell’interessato, la clausola anatocistica di capitalizzazione trimestrale degli interessi sui saldi passivi, inserita nel contratto di conto corrente bancario.

Si esprime la Corte dicendo:

“Come costantemente affermato da questa Corte, la nullità della clausola anatocistica di capitalizzazione trimestrale degli interessi sui saldi passivi, inserita nel contratto di conto corrente bancario da cui deriva il credito azionato in giudizio, è rilevabile d’ufficio dal giudice, rimanendo irrilevante, a tal fine, l’assenza di una tempestiva deduzione del profilo di invalidità ad opera dell’interessato (cfr. ex multis Cass. S.U. n. 21095/04; n. 23974/10; n. 19882/05); che, pertanto, la Corte d’appello avrebbe dovuto rilevare d’ufficio la nullità del patto di anatocismo; che tale carenza può essere rilevata d’ufficio, in base a quanto disposto dall’articolo 1421 cod. civ., anche in questa sede, dal momento che, nel caso di specie, il suo accertamento non implica l’acquisizione di ulteriori elementi di fatto (cfr. ex multis Cass. n. 13846/07) e la validità della clausola rappresenta un elemento costitutivo della domanda proposta dai ricorrenti (cfr. ex multis Cass. n. 435/03; n. 10498/01); ritiene pertanto che il ricorso può essere trattato in camera di consiglio per ivi, qualora il collegio condivida i rilievi che precedono, essere accolto limitatamente al quarto motivo”.

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