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Anatocismo Tributario

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Anatocismo Tributario - iltuotributarista

Anatocismo interessi di Mora

L’anatocismo è regolata dall’art. 1283 del Codice Civile, che recita: «In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi»,

L’art. 20 DPR 602/1973 stabilisce: “Sulle imposte o sulle maggiori imposte dovute in base alla liquidazione ed al controllo formale della dichiarazione od all’accertamento d’ufficio si applicano, a partire dal giorno successivo a quello di scadenza del pagamento e fino alla data di consegna al concessionario dei ruoli nei quali tali imposte sono iscritte, gli interessi al tasso del cinque per cento annuo”. Solo la Legge 106 del 07/07/2011 art. 7 comma 2 sexies e 2 septies ha sancito che successivamente al 13 luglio 2011 le sanzioni e gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo dovevano essere esclusi dal calcolo degli interessi di mora, mentre, prima di tale data Equitalia calcolava gli interessi di mora su tutte le somme iscritte a ruolo, ovvero anche sugli interessi di ritardata iscrizione a ruolo e le sanzioni, applicando interessi su altri interessi (applicando in concreto l’anatocismo tributario).

Aggio sugli interessi e interessi di mora

L’ Art. 17 D.Lgs 112/1999 stabilisce che l’aggio è determinato in misura percentuale delle somme iscritte a ruolo riscosse e dei relativi interessi di mora. Sarebbe invece opportuno, anche per ragioni legate alla concreta capacità contributiva del debitore, che l’aggio fosse calcolato soltanto sul debito tributario escludendo gli interessi per tardiva iscrizione a ruolo, le sanzioni, gli interessi di mora sul tributo, le somme aggiuntive, gli interessi Inps e Inail, gli interessi di mora sui contributi.

Anatocismo sugli interessi di dilazione

Nell’applicazione degli interessi di dilazione, sulle somme rateizzate, Equitalia pratica Anatocismo Tributario, poiché applica gli interessi di dilazione anche sugli interessi di ritardata iscrizione a ruolo e sulle sanzioni.

Anatocismo sugli interessi di dilazione contributi Inps e Inail

Se con la modifica dell’art. 30, D.P.R. 602/1973, si è voluto mettere un freno all’applicazione dell’anatocismo tributario, non è dato capire per quale motivo quest’ultimo possa continuare ad essere applicato avendo riguardo ai contributi INPS e ai premi INAIL.

Motivazione della cartella

In ogni caso, ai fini di giustizia, occorre ricordare che “La cartella deve riportare le formule e le aliquote applicate per il calcolo degli interessi di mora al fine di permettere il riscontro da parte del contribuente” (Corte di Cassazione Civile – sez. tributaria – sentenza n. 4516 del 21.03.2012). Le cartelle che non dettagliano puntualmente il conteggio degli interessi e le aliquote applicate alle varie annualità sono affette da nullità. Per la Cassazione si tratta di atti lesivi del diritto alla difesa del contribuente e a nulla vale che l’iter dell’accertamento si già giunto a conclusione ed il contribuente stesso informato (Cassazione Civile sez. VI-T, Ordinanza n. 8934 del 17 aprile 2014).

Piano di ammortamento francese

L’adozione del piano di ammortamento «alla francese» è una scelta discrezionale di Equitalia sulla base della Direttiva di gruppo DSR/NC/2008/012 del 27 marzo 2008, ma nessuna norma lo prescrive.

I tassi effettivi del piano di ammortamento «alla francese» sono più alti di quelli contrattuali. Il modello alla “francese” prevede l’applicazione di rate costanti in cui la quota capitale aumenta progressivamente mentre la quota interessi decresce: quando la cadenza dei pagamenti è mensile, o basata su frazioni di anno (bimestrale, trimestrale, semestrale), la corresponsione anticipata delle rate rispetto alla scadenza annuale innalza il costo effettivo del finanziamento al di sopra del tasso stabilito contrattualmente. Il piano di ammortamento “alla francese”, secondo alcuni autori, nasconderebbe interessi anatocistici vietati dalla legge che renderebbero il contratto nullo.

Di questo tenore è la Sentenza di Appello del Tribunale di Milano del 30 ottobre 2013 Dr.ssa Riva Crugnola: “Nel contratto di mutuo sono nulle le clausole di determinazione degli interessi che, pur apparendo di per sé analitiche si risolvono, da un punto di vista matematico-finanziario, in enunciati non danti luogo ad una univoca applicazione ma richiedenti la necessità di una scelta applicativa tra più alternative possibili, ciascuna delle quali comportante l’applicazione di tassi di interessi diversi: tali clausole sono nulle per indeterminatezza o indeterminabilità del loro oggetto, ex artt. 1418, 1346 cc..

Tale indeterminatezza non comporta la nullità dell’intero contratto ma la sostituzione di diritto della sola clausola nulla ex art.1284 cc, terzo comma, per cui gli interessi saranno dovuti nella misura legale”.

Illegittimità nell’applicazione del modello «alla francese» di Equitalia: tasso ultralegale, scarsa informazione e trasparenza.

1. Il piano di ammortamento «alla francese» comporta sempre, nel caso di rate infrannuali, l’innalzamento del tasso effettivo del rateizzo per il debitore al di sopra del tasso stabilito per legge dall’articolo 19 del D.P.R. n. 602/1973.

2. Equitalia costruisce il piano di rateizzo richiesto dal contribuente includendo nella dilazione anche il pagamento degli interessi di mora su tributi e dell’aggio (non capitalizzati) determinando un ulteriore forte innalzamento del TAEG rispetto al tasso previsto dalla legge. Infatti, questi devono essere considerati alla stregua di spese collegate al rateizzo.

TAE (Tasso effettivo pagato) > TAN (tasso stabilito dalla legge)

3. Equitalia utilizza una forma tecnica di ammortamento non consona alla prassi e differente da quella classica «alla francese» e non riproducibile da parte del contribuente.

4. Assoluta opacità delle informazioni fornite nella copia dell’accettazione del rateizzo rilasciata al contribuente.

5. Il pagamento in ritardo di una rata comporta l’applicazione del tasso di mora sull’intera rata comprensiva di interessi generando anatocismo.

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