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Commissione tributaria provinciale di Napoli conferma la sentenza della Corte Costituzionale

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Commissione tributaria provinciale di Napoli conferma la sentenza della Corte Costituzionale - studio russo giuseppe

La Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, con la sent. n. 3818/15, fa proprio il principio più volte espresso dalla giurisprudenza della Cassazione e dei tribunali di merito e dichiara nullo l’accertamento notificato al contribuente se dall’atto non emerge quali siano le funzioni attribuite al delegato firmatario e il periodo di efficacia dello stesso, ritenendo non ammissibile una delega a tempo indeterminato.

Come per la Corte Costituzionale, anche per la CTP Partenopea le nomine dei funzionari del fisco al ruolo di dirigenti, senza concorso pubblico, violano la Costituzione laddove la norma impone che al pubblico impiego si accede solo tramite concorso.

Nel caso di specie la CTP ha accolto il ricorso di un professionista, a cui era stato notificato un accertamento IVA a seguito di un Pvc della guardia di finanza.

Il ricorrente si è difeso sostenendo che il funzionario responsabile del procedimento non fosse presente nell’elenco dei dirigenti dell’Agenzia delle Entrate.

L’Art. 42 del Dpr. n. 600/73  afferma chiaramente che “gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d’Ufficio sono portati a conoscenza dei contribuenti mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell’ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato”……“l’accertamento è nullo se non reca la sottoscrizione, le indicazioni, la motivazione di cui al presente articolo e ad essa non è allegata la documentazione di cui all’ultimo periodo del secondo comma”.

Nel caso esaminato dai giudici campani, il Direttore provinciale aveva attribuito espressamente la responsabilità dell’adozione degli atti finali ai vari delegati nominativamente individuati in base ad un criterio di competenza per valore, delegandogli una sua funzione. Ma, tali deleghe, erano prive dei presupposti di cui all’articolo 17, comma 1 bis del Dlgs. n. 165/2001, in quanto dall’atto depositato non si potevano evincere, né le specifiche e motivate esigenze di servizio che avevano determinato l’attribuzione delle funzioni al delegato firmatario, né il periodo di efficacia dello stesso. Per la CTP  non è ammissibile una delega, da parte del dirigente, ai funzionari dell’agenzia che sia a tempo indeterminato.

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