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Commissione Tributaria provinciale Milano, Sezione 11 Sentenza 6 dicembre 2017, n. 6797

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Prescrizione quinquennale cartella di pagamento relativa a IRPEF-IRAP-IVA

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI MILANO
SEZIONE 11

riunita con l’intervento dei Signori:
DI ROSA GIOVANNA Presidente e Relatore
CARFAGNA MAURIZIO Giudice
PETRONE ANIELLO Giudice
ha emesso la seguente

SENTENZA

– sul ricorso n. 6733/2016 spedito il 29/11/2016
– avverso CARTELLA DI PAGAMENTO n. (…) IRPEF – ALTRO (…)
– avverso CARTELLA DI PAGAMENTO n. (…) IRAP 2002
– avverso CARTELLA DI PAGAMENTO n. (…) IRPEF-ALTRO (…)
– avverso CARTELLA DI PAGAMENTO n. (…) IVA-ALTRO 2003
– avverso CARTELLA DI PAGAMENTO n. (…) IRAP 2003 contro:

AG. ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE II DI MILANO
– avverso CARTELLA DI PAGAMENTO n. (…) IRPEF-ALTRO (…)
– avverso CARTELLA DI PAGAMENTO n. (…) IRAP 2002
– avverso CARTELLA DI PAGAMENTO n. (…) IRPEF – ALTRO (…)
– avverso CARTELLA DI PAGAMENTO n. (…) IVA – ALTRO 2003
– avverso CARTELLA DI PAGAMENTO n. (…) IRAP 2003
– avverso PREAVVISO DI FERMO AMMINISTRATIVO n. (…) IRPEF – ADD.REG. 2003
– avverso PREAVVISO DI FERMO AMMINISTRATIVO n. (…) IRPEF – ALTRO 2002
– avverso PREAVVISO DI FERMO AMMINISTRATIVO n. (…) IRPEF-ALTRO 2003
– avverso PREAVVISO DI FERMO AMMINISTRATIVO n. (…) IVA-ALTRO 2003
– avverso PREAVVISO DI FERMO AMMINISTRATIVO n. (…)
– avverso PREAVVISO DI FERMO AMMINISTRATIVO n. (…)
contro:
AG. ENTRATE – RISCOSSIONE – MILANO
(segue)
proposto dal ricorrente:
(…)
difeso da:
(…)
ME.GI.
VIA (…) 88042 FALERNA CZ

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

ha proposto ricorso avverso l’atto di preavviso di fermo amministrativo, di cui in epigrafe, e le due
prodromiche cartelle di pagamento, di cui il ricorrente eccepisce l’omessa notificazione.
Nei motivi di ricorso, il ricorrente ha eccepito la nullità della notifica degli atti impugnati per
violazione dell’art. 26 dpr 602 del 1973 per “mancata identificazione del soggetto notificante”, ha

altresì evidenziato l’illegittimità del preavviso di fermo a causa della mancata notifica degli atti
prodromici, la prescrizione del credito azionato e l’illegittimità dell’atto di preavviso di fermo
amministrativo, per mancata indicazione del calcolo degli interessi.
Si è costituita l’Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale II di Milano, chiedendo il rigetto del
ricorso.
All’udienza fissata, sentite le parti presenti, la Commissione ha trattenuto il ricorso in decisione

MOTIVI DELLA DECISIONE

Trattasi di ricorso avverso un atto di preavviso di fermo amministrativo, notificato il 01 giugno 2016.
Il ricorrente impugna il preavviso di fermo in parola unitamente alle due cartelle di pagamento,
asserendo la mancata notificazione delle stesse.
Segnatamente, gli atti prodromici sono costituiti da una cartella di pagamento, emessa in materia
IRPEF per l’anno 2002 e da un’altra cartella esattoriale, relativa a crediti IRPEF, IRAP ed IVA, per
l’anno 2003.
L’Ufficio ha versato in atti la prova della notificazione di entrambe le cartelle, occorsa,
rispettivamente, in data 15 febbraio 2007, per quanto concerne la cartella riferita all’anno 2002 e in
data 04 giugno 2007 per la cartella relativa all’annualità 2003.
Tali date segnano, dunque, il dies a quo di decorrenza dei rispettivi termini prescrizionali dei crediti
tributari in parola. Sul punto, trattandosi di tributi periodici, trova applicazione il termine
prescrizionale quinquennale ex art. 2948 n. 4 c.c.
In difetto di dimostrazione da parte dell’Ufficio, in ordine al compimento di ulteriori atti interruttivi,
risulta quindi la tardività della notificazione del preavviso di fermo amministrativo impugnato,
poiché notificato quando ormai era spirato il termine prescrizionale quinquennale.
Il ricorso, pertanto, è fondato e, come tale, meritevole d’accoglimento sulla scorta di tale assorbente
rilievo.
Alla soccombenza dell’Ufficio consegue la condanna alla rifusione delle spese di lite, liquidate come
da separato dispositivo.

P.Q.M.

La Commissione accoglie il ricorso e condanna l’Ufficio a pagare le spese, liquidate in Euro 500,00
complessive.
Così deciso in Milano il 29 novembre 2017.
Depositata in Segreteria il 6 dicembre 2017.

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