Home Tributario Immotivata compensazione delle spese di lite: pregiudizio del diritto di difesa

Immotivata compensazione delle spese di lite: pregiudizio del diritto di difesa

962
0
Immotivata-compensazione-delle-spese-di-lite-pregiudizio-del-diritto-di-difesa-iltuotributarista

Un’immotivata compensazione delle spese, si sostanzia con un pregiudizio concreto dell’esercizio del diritto di difesa costituzionalmente garantito (articolo 24, Costituzione).

E’ quanto afferma la Cassazione nell’ordinanza n. 25594 del 12/10/2018.

La disciplina della condanna alle spese di cui all’art. 15 del d. lgs. n. 546/1992 riposa, come la norma generale di cui all’art. 91 c.p.c., sul principio della soccombenza, che costituisce espressione del principio di causalità, onde chi abbia dato causa alla necessità dell’introduzione del giudizio col proprio comportamento rivelatosi contra ius è tenuto alla rifusione delle spese anticipate da controparte.

Nel caso di specie il contribuente in seguito alla vittoria in primo grado con compensazione delle spese ha appellato la sentenza sostenendo che il provvedimento di compensazione parziale o totale delle spese per giusti motivi doveva trovare un adeguato supporto motivazionale, in modo che le ragioni giustificatrici di detto provvedimento risultassero «chiaramente e inequivocabilmente desumibili dal complesso della motivazione adottata a sostegno della statuizione di merito o di rito».

La Ctr nel rigettare l’appello ha affermato che “data la natura ed il valore della controversia” non vi fosse «la necessità di una esplicitazione delle ragioni giustificatici in quanto logicamente desumibili dal complesso delle motivazioni coerenti col processo decisionale seguito».

Secondo la Cassazione da un lato, risulta assolutamente inidoneo a consentire il controllo sulla congruità delle ragioni idonee a giustificare la compensazione delle spese di lite il riferimento alla natura della stessa (cfr., tra le molte, Cass. sez. 3, ord. 3 novembre 2009, n. 23265), così come quello al valore modesto della controversia, atteso che proprio nel caso in cui l’importo delle spese di lite risulti tale da vanificare il pregiudizio economico che la parte ha inteso evitare, l’immotivata compensazione delle spese finisce col pregiudicare il concreto esercizio del diritto di difesa garantito dall’art. 24 Cost. (si vedano, tra le molte, Cass. sez. 6-2, ord. 24 aprile 2013, n. 10026; Cass. sez. 2, 10 aprile 2012, n. 5696); dall’altro manifestamente illogico è l’assunto che le ragioni giustificatrici della disposta compensazione delle spese di lite di primo grado risultassero «logicamente desumibili dal complesso delle motivazioni coerenti col processo decisionale seguito».

Per tale motivo ha accolto il ricorso, cassato la sentenza impugnata e rinviato la causa alla Commissione tributaria regionale della Sicilia.

Print Friendly, PDF & Email

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.