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Controllo automatizzato non necessario

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Controllo automatizzato non necessario - iltuotributarista.it

Per la La Cassazione non è necessaria la contestazione delle sanzioni, prima dell’iscrizione a ruolo, in caso di controllo automatizzato, da cui emerge il mancato versamento dei tributi dichiarati in Unico.

Queste tra le altre le motivazioni della sentenza della Cassazione n. 24251 del 27 novembre 2015.

Un contribuente aveva proposto ricorso in Cassazione avverso la sentenza della CTR Piemontese che aveva ritenuto, tra gli altri, non necessaria la previa contestazione delle sanzioni, al sensi dell’art. 17, comma 3, D. Lgs. n. 472/97, di una cartella, trattandosi di controllo automatizzato da cui era emerso il mancato versamento del tributi dichiarati.

La Cassazione confermando l’operato della CTR Piemontese (sentenza n. 66/26/09, depositata il 28.9.2009) ha precisato che il comma 3 dell’art . 17 del D. Lgs. n472/97 legittima il fisco ad iscrivere a ruolo, senza previa contestazione, le sanzioni per omesso o ritardato pagamento di tributi”, rilevando, tra l’altro, che quando sono dettagliatamente indicati in cartella, i tipi e gli importi del tributi omesso, per il fisco non sussiste alcun ulteriore obbligo, se non quello di iscrivere a ruolo le somme riconosciute come dovute dalla stessa contribuente, con le maggiorazioni di legge. Nel caso in questione, il controllo automatizzato non aveva evidenziato un risultato diverso rispetto a quello indicato dal contribuente nelle dichiarazioni (ipotesi questa in cui si sarebbe resa necessaria la comunicazione prevista dagli artt. 36 bis, co. 3, del D.P.R. n. 600/73 e 54 bis, co. 3, del S.P.R. 633/72), ma aveva invece ed unicamente rilevato che i tributi dichiarati come dovuti non erano stati versati.

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