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Ctp di Caserta: delega in bianco l’atto è nullo

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Ctp di Caserta: delega in bianco atto è nullo iltuotributarista.it
L’accertamento sottoscritto dal funzionario incaricato delle Entrate, con delega in bianco è nullo. Spetta all’amministrazione finanziaria provare che la delega contiene la precisa indicazione del funzionario legittimato a firmare l’atto.

Questo è quanto emerge dalla sentenza n. 7443/14/2015 della Ctp Caserta (presidente Iannitti e relatore Cosconati) dell’11 novembre che, ha ripreso i principi enunciati dalla recente decisione della Cassazione n. 22803/2015, pur se la stessa non viene citata nelle motivazioni.
Un contribuente dopo aver ricevuto un accertamento per imposte dirette, Iva e Irap, per circa 500mila euro, il 25 maggio (ovvero dopo la sentenza 37/2015 della Consulta) ha presentato ricorso eccependo, tra l’altro, l’illegittimtà dell’atto in quanto sottoscritto da un soggetto sprovvisto dei poteri di firma. A suo avviso, infatti, «non solo era privo della delega del capo dell’ufficio ma era principalmente privo dei poteri necessari per poter impegnare e rappresentare la direzione provinciale di Caserta dell’agenzia delle Entrate».
La Ctp accoglie il ricorso, ma non per la sottoscrizione da parte di un dirigente decaduto bensì per la questione della delega di firma in bianco. Da un lato, il collegio precisa che «per la sottoscrizione degli atti impositivi non è richiesto da alcuna norma, tanto più a pena di nullità, che il soggetto apponente la firma sia un dirigente, essendo sufficiente che costui sia il capo dell’ufficio o un funzionario, delegato da questi, appartenente alla terza area». E nel caso esaminato era un incaricato di funzioni dirigenziali decaduto a seguito della decisione della Corte costituzionale.
Dall’altro lato, però, il collegio ha ritenuto che per la validità della sottoscrizione occorra «indagare se il soggetto sottoscrittore sia o meno in possesso della delega di firma». Onere che, come abbiamo letto nella sentenza di Cassazione (22803/2015) «incombe sull’amministrazione finanziaria» e che la stessa «non sia in bianco, bensì con la precisa indicazione dei funzionario legittimato a firmare».
La Commissione tributaria provinciale di Caserta conclude per la nullità dell’atto emesso per difetto di sottoscrizione in quanto, nessuna prova che non si trattasse di una delega in bianco, è stata fornita dall’amministrazione finanziaria nel giudizio di primo grado.
Fonte: ilsole24ore del 13 novembre 2015
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