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Estratto di ruolo impugnabile in mancanza di una valida notifica della cartella esattoriale

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È ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata validamente notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dall’Agente della riscossione, senza che a ciò sia di ostacolo il disposto dell’ultima parte del terzo comma dell’art. 19 del D.Lgs. n. 546 del 1992.

È questo l’innovativo principio sancito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con sentenza del 2 ottobre 2015, n. 19704, la quale risolve il variegato e contrastante orientamento giurisprudenziale in tema di impugnabilità dell’estratto di ruolo.

Lo ha precisato la CTP Salerno con la Sentenza n. 521 del 14 febbraio 2018 (ud 22 gennaio 2018)

Il contribuente può impugnare l’estratto di ruolo e la cartella di pagamento non validamente notificata, anche se ne venga a conoscenza per la prima volta mediante l’estratto di ruolo rilasciatogli dall’Agente della riscossione, senza dover necessariamente attendere uno specifico atto di intimazione per potersi difendere. Ciò, sulla base della considerazione per la quale “una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 19 D.Lgs. n. 546 del 1992 citato impone di ritenere che la ivi prevista impugnabilità dell’atto precedente non notificato unitamente all’atto successivo notificato non costituisca l’unica possibilità di far valere l’invalidità della notifica di un atto del quale il contribuente sia comunque legittimamente venuto a conoscenza e pertanto non escluda la possibilità di far valere tale invalidità anche prima, nel doveroso rispetto del diritto del contribuente a non vedere senza motivo compresso, ritardato, reso più difficile ovvero più gravoso il proprio accesso alla tutela giurisdizionale quando ciò non sia imposto dalla stringente necessità di garantire diritti o interessi di pari rilievo rispetto ai quali si ponga un concreto problema di reciproca limitazione”.

La volontà costituzionale di tutela del contribuente che, non avendo ricevuto le cartelle di pagamento, non deve necessariamente attendere altri atti da parte dell’Ufficio per tutelare la propria posizione, ma può valutare la possibilità di agire attraverso visure e rilascio di estratto delle pendenze iscritte, impugnando le riscontrate iscrizioni a ruolo, per le quali sostiene la mancanza di ogni atto di riscossione notificato.

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