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Accertamento senza Pvc: illegittimo

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Lo Statuto del Contribuente (legge 212 del 2000) all’art. 7, nel disciplinare la chiarezza e motivazione degli atti dell’amministrazione finanziaria, stabilisce che questi devono essere motivati secondo quanto prescritto dall’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione. Stabilisce inoltre che se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto (per relatíonem), questo deve essere allegato all’atto che lo richiama.

Sono queste le motivazioni della suprema Corte nella sentenza n. 562/2017 del 12/01/2017.

Il fatto

Nel caso esaminato l’Agenzia delle Entrate emetteva tre avvisi di accertamento nei confronti di un contribuente sulla base di dati emersi in un altro accertamento, ovvero nei confronti dell’agenzia per la quale il contribuente lavorava come autonomo.

Il ricorso

Avvero i predetti avvisi il contribuente ha presentato ricorso lamentando la violazione di cui all’art. 7 dello statuto del contribuente, per aver di fatto l’ufficio, emesso un avviso di accertamento sulla base di un pvc non allegato all’atto.

Le controdeduzioni

L’ufficio si giustifica sostenendo che comunque il contribuente aveva partecipato al verbale.

La Cassazione

La questione approda in Cassazione che, nel rigettare il ricorso presentato dall’ufficio, ha precisato che, nel caso di specie, sussiste la violazione dell’art. 7 lamentata dal contribuente. Infatti, l’atto (ovvero il pvc) a cui fa riferimento l’ufficio, era stato emesso nei confronti di un altro contribuente, pertanto ai fini della validità dell’accertamento andava allegato all’atto.

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