Home » Tributario » Impugnazione estratto di ruolo, costituzione tardiva della parte resistente e inammissibilità della produzione di documenti
Impugnazione-estratto-di-ruolo,-costituzione-tardiva-della-parte-resistente-e-l'inammissibilità-della-produzione-di-documenti-iltuotributarista

Impugnazione estratto di ruolo, costituzione tardiva della parte resistente e inammissibilità della produzione di documenti

Ammissibile l’impugnazione dell’estratto di ruolo, ove la cartella di pagamento non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza solo attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, senza che a ciò sia di ostacolo il disposto dell’ultima parte del terzo comma dell’art 19 d. lgs. n. 546 del 1992 (Cassazione con sentenza n. 19704/15), e la tardiva costituzione in giudizio del resistente non comporta alcun tipo di nullità (ad eccezione della tardiva produzione documentale).

Lo ha precisato la Ctp di Agrigento con la sentenza n. 442/01/18 depositata il 23 febbraio 2018 (Difensore dott. Toto Giuseppe Edoardo di Sciacca).

Motivazioni

Impugnabilità dell’estratto di ruolo

La Corte di Cassazione con sentenza n. 19704/15 emessa a Sezioni Unite ha emanato il () seguente principio di diritto: .. E’ ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, senza che a ciò sia di ostacolo il disposto dell’ultima parte del terzo comma dell’art 19 d.lgs. n. 546 del 1992, posto che una lettura costituzionalmente orientata di tale norma impone di ritenere che la ivi prevista impugnabilità dell’atto precedente non notificato unitamente all’atto successivo notificato non costituisca l’unica possibilità di far valere l’invalidità della notifica di un atto del quale il contribuente sia comunque legittimamente venuto a conoscenza e pertanto non escluda la possibilità di far valere tale invalidità anche prima, nel doveroso rispetto del diritto del contribuente a non vedere senza motivo compresso, ritardato, reso più difficile ovvero più gravoso il proprio accesso alla tutela giurisdizionale quando ciò non sia imposto dalla stringente necessità di garantire diritti o interessi di pari rilievo rispetto ai quali si ponga un concreto problema di reciproca limitazione”.

Pertanto il ricorso sotto tale profilo è ammissibile.

La tardiva costituzione in giudizio della parte resistente

Nel processo tributario, la tardività della costituzione in giudizio del resistente (in questo caso l’Agente della Riscossione) non comporta alcun tipo di nullità (ad eccezione della tardiva produzione documentale v. infra). Infatti, vigendo nel nostro ordinamento, in relazione alle cause di nullità, un principio di tassatività (articolo 156 Cpc) e mancando la previsione di tale sanzione nel processo tributario, la tardiva costituzione in giudizio del resistente determina soltanto la decadenza dalla facoltà di chiedere o svolgere attività processuali, eventualmente precluse. Nell’ipotesi di costituzione tardiva, l’ufficio è sottoposto alle preclusioni previste dalla normativa a seconda del momento in cui tale onere sia adempiuto e più precisamente:

a) la perdita della possibilità di effettuare la chiamata in causa di terzo (Vd. C.M. n.98/E del 23 aprile 1996);

b) la perdita della possibilità di proporre eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d’ufficio.

La costituzione della parte resistente oltre i 60 giorni dalla data di notifica del ricorso introduttivo non provoca l’esclusione dal diritto a essere destinatario della comunicazione dell’udienza di trattazione, salvo nel caso in cui la costituzione sia avvenuta in un momento successivo a quello nel quale l’avviso di trattazione sia già stato inoltrato.

Inammissibile la produzione tardiva della documentazione

Tuttavia, nel caso specifico, pur se la documentazione prodotta con la memoria dall’Esattore dimostrerebbe la regolarità della procedure di notificazione, che farebbero presupporre che qualsiasi vizio avrebbe dovuto essere dedotto nei confronti delle cartelle a suo tempo notificate e non impugnate, è inammissibile la produzione tardiva della documentazione da parte dell’agente della riscossione.

Conclusioni

Secondo i giudici Siciliani, sotto il profilo processuale non è stata dimostrata la notificazione delle cartelle richiamate negli estratti di ruolo in quanto la produzione documentale è ritenuta tardiva in quanto soggetta alla preclusione temporale di cui all’art. 32 dlgs 546/92 (Cassazione sez. Tributaria – sentenza 11.12.2006 n. 26345). In conseguenza a ciò ha provveduto  all’annullamento delle iscrizioni a ruolo impugnate con assorbimento di tutti gli altri motivi di ricorso.

(590)

Notizie su giuseppe

Dottore Commercialista, Revisore Contabile, Consulente Tecnico del Tribunale di Paola (Cs). Iscritto all’Ordine dei Commercialisti di Paola dal 2002.

TI potrebbe interessare:

L'avviso-di-accertamento-notificato-in-via-ordinaria-dev'essere sottoscritto-con-firma-autografa-e-non-digitale-iltuotributarista

L’avviso di accertamento notificato in via ordinaria dev’essere sottoscritto con firma autografa (e non digitale)

L’avviso di accertamento notificato in via ordinaria (messo notificatore) deve necessariamente essere sottoscritto con firma autografa ...

Nullo-il-pignoramento-fuori-dall’ambito-territoriale-di-competenza-iltuotributarista

Nullo il pignoramento fuori dall’ambito territoriale di competenza

L’Agente della Riscossione non può procedere all’espropriazione forzata fuori dal proprio ambito territoriale di competenza, ma deve delegarne in via telematica uno competente in ...

Produzione-delega-parziale-atto-nullo-iltuotributarista

Produzione delega parziale atto nullo

Se l’accertamento non è sottoscritto dal capo dell’ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva ...

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.