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La mancanza di prova non permette all’ufficio di contestare la condotta elusiva

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In tema di applicazione dell’art. 37 bis d.P.R. 600/73 (a mente del quale sono inopponibili all’amministrazione finanziaria gli atti, i fatti e i negozi, anche collegati tra loro, privi di valide ragioni economiche, diretti ad aggirare obblighi o divieti previsti dall’ordinamento tributario e ad ottenere riduzioni di imposte o rimborsi, altrimenti indebiti) …

… costituisce condotta abusiva l’operazione economica che abbia quale suo elemento predominante ed assorbente lo scopo di eludere il fisco, sicché il divieto di siffatte operazioni non opera qualora esse possano spiegarsi altrimenti che con il mero intento di conseguire un risparmio di imposta, fermo restando che incombe sull’Amministrazione finanziaria la prova sia del disegno elusivo che delle modalità di manipolazione e di alterazione degli schemi negoziali classici, considerati come irragionevoli in una normale logica di mercato e perseguiti solo per pervenire a quel risultato fiscale (Cass. n.4603 del 26/02/2014).

Cassazione Civile Ordinanza Sez. 5 n. 19419 Anno 2018

Presidente: ZOSO LIANA MARIA TERESA
Relatore: MONDINI ANTONIO
Data pubblicazione: 20/07/2018

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