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L’appello dell’Ufficio non può far rivivere l’atto annullato in autotutela

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A seguito dell’annullamento di un provvedimento impositivo in autotutela da parte dell’Ente che lo ha emesso, questo cessa immediatamente di avere efficacia ai fini dell’imposizione tributaria, anche se lo stesso sia stato impugnato dal contribuente e sia pendente il relativo giudizio, mentre rimangono in contestazione solo le questioni che non siano state implicitamente definite con l’annullamento.

Impugnazione atto annullato

Il motivo di appello col quale si pretende il ripristino di un atto impositivo con la semplice impugnazione, urta contro la determinazione esplicita con la quale l’ente (nel caso di specie un Comune) ha annullato i propri provvedimenti.

Lo ha precisato la Comm. Trib. Reg. per la Sardegna con la Sentenza del 29/12/2016 n. 406

In pratica, l’Amministrazione Comunale non può far rivivere con l’appello un provvedimento che risulta essere stato annullato dall’Ufficio medesimo.

Il Comune deve adottare un nuovo atto

Ciò significa che il Comune può far rivivere il provvedimento impositivo adottando un ulteriore atto, da notificare autonomamente al contribuente, mentre l’istituto della auto-tutela in ambito tributario si pone come strumento deflativo del contenzioso, strumento atto ad evitare il ricorso giurisdizionale ma anche metodo per porre fine allo stesso, per mantenere invariato il rapporto costi-benefici amministrativi ed assicurare la cosiddetta tax compliance in ragione della pretesa del contribuente all’annullamento di un atto impositivo ritenuto ingiusto o illegittimo.

Statuto del contribuente

Volendo ulteriormente precisare, l’istituto, previsto già da normativa di legge, ha trovato esplicita enunciazione nell’art. 7 dello Statuto del contribuente (L. n.212/2000) e si configura come potere discrezionale nell’an da parte della P.A., con il solo limite che non è possibile procedere all’esercizio del potere di auto-tutela per motivi sui quali sia intervenuta sentenza passata in giudicato favorevole all’Amministrazione finanziaria (generale o autonoma degli Enti locali).

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