Home Tributario L’invalidità della sottoscrizione dell’accertamento va sempre sollevata nell’atto introduttivo

L’invalidità della sottoscrizione dell’accertamento va sempre sollevata nell’atto introduttivo

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Se il contribuente non ha contestato subito l’invalidità della sottoscrizione, il giudice non può decretare la nullità dell’avviso di accertamento perché firmato da funzionario su delega del capo dell’ufficio, senza che questa sia stata esibita in giudizio dall’agenzia delle Entrate.

La nullità non è rilevabile d’ufficio

La nullità, infatti, non è rilevabile d’ufficio e la relativa eccezione va formulata nel giudizio di primo grado, non potendosi proporre per la prima volta nei gradi successivi.

Approfondimenti sul vizio di sottoscrizione degli atti impositivi

A confermarlo è la Cassazione con due recenti sentenze, la 705 /2017 e la 706/2017.

L’onere della prova

L’intimata non avendo mai contestato il potere sostitutivo del funzionario, non aveva mai fatto sorgere in capo all’amministrazione l’onere di provare e di produrre la delega da firmare.

Conclusioni

Laddove la C.T.R. si è pronunciata su circostanza non prospettata dalle parti, né rilevabile di ufficio, è palese la violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato.

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