Home Sentenze Non è esperibile l’autotutela su un atto divenuto definitivo (Cass. 6791/2017)

Non è esperibile l’autotutela su un atto divenuto definitivo (Cass. 6791/2017)

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Non è esperibile l’autotutela su un atto divenuto definitivo. Il potere di annullamento d’ufficio e/o di revoca dell’atto contestato non costituisce un mezzo di tutela dei contribuente sostitutivo dei rimedi giurisdizionali che non siano stati esperiti.

Lo ha ribadito la Cassazione con l’ordinanza n. 6791/2017 del 15 marzo 2017.

Motivazioni

Avverso l’atto, con il quale l’Amministrazione manifesta il rifiuto di ritirare, in via di autotutela, un atto impositivo divenuto definitivo, non esperibile una autonoma tutela giurisdizionale, sia per la discrezionalità propria, in questo caso, dell’attività di autotutela; sia perché, diversamente opinando, si darebbe inammissibilmente ingresso ad una controversia sulla legittimità di un atto impositivo ormai definitivo (Cass. S.U. nn. 2870 e 3698 del 2009. Il principio è stato confermato da Cass. S.U. n. 16097 del 2009, con la quale si è anche affermato, più in generale, che il concreto ed effettivo esercizio, da parte dell’Amministrazione, del potere di annullamento d’ufficio e/o di revoca dell’atto contestato non costituisce un mezzo di tutela dei contribuente sostitutivo dei rimedi giurisdizionali che non siano stati esperiti).

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