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Non si trasmettono le sanzioni agli eredi

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Con la Circolare n. 29/E del 7 agosto 2015, l’Agenzia delle Entrate specifica l’ambito di applicabilità del principio espresso dall’art. 8 del decreto legislativo 472/1997, secondo cui l’obbligazione al pagamento della sanzione non si trasmette agli eredi.

I dubbi affrontati dalla circolare si riferiscono all’applicabilità nelle ipotesi in cui il decesso del contribuente intervenga mentre è in corso il pagamento di un piano di rateazione di somme dovute in seguito alla definizione di un accertamento (ad es. acquiescenza, accertamento con adesione, definizione dell’invito al contraddittorio, definizione del verbale di constatazione) ovvero di uno degli istituti deflativi del contenzioso (reclamo-mediazione e conciliazione giudiziale).

Secondo la stessa Agenzia delle Entrate il principio della intrasmissibilità della sanzione agli eredi, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, assume carattere generale, come peraltro confermato in più occasioni dalla Suprema Corte di Cassazione, secondo cui la trasmissibilità «è prevista solo per le sanzioni civili, quale principio generale in materia di obbligazioni, e non per le altre, per le quali opera il diverso principio dell’intrasmissibilità, quale corollario del carattere personale della responsabilità» (così, anche di recente, Cass. n. 12754 del 6 giugno 2014).

In base a tale principio appare pertanto indubbio che agli eredi non possa essere richiesto il pagamento delle sanzioni, sia con riferimento alle violazioni commesse dal de cuius ed alla base degli atti di acquiescenza, adesione, reclamo-mediazione, conciliazione giudiziale, sia con riferimento alle somme dovute a titolo di sanzione per il ritardo nel pagamento delle rate ovvero in caso di decadenza dal beneficio del piano di rateazione. Diversamente, saranno dovute dagli eredi le sanzioni relative alle rate scadute e non pagate dopo la morte del de cuius.

In linea con tale conclusione, conclude il Direttore dell’Agenzia, qualora nel corso di una rateazione si verifichi il decesso del contribuente, in relazione alle residue rate ancora da versare, la competente struttura non potrà chiedere agli eredi il pagamento delle somme ancora dovute a titolo di sanzione; è altresì escluso il versamento delle somme dovute a titolo di sanzione per il ritardo nel pagamento delle rate ovvero in caso di decadenza dal beneficio del piano di rateazione. Pertanto le rate scadenti successivamente al decesso del contribuente dovranno includere solo gli importi dovuti a titolo di imposta ed interessi.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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