Home Tributario Non utilizzabili i dati acquisiti presso l’abitazione anche se consegnati spontaneamente

Non utilizzabili i dati acquisiti presso l’abitazione anche se consegnati spontaneamente

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Se l’accesso presso i locali adibiti promiscuamente ad abitazione e a sede dell’attività non è autorizzato dalla Procura i dati acquisiti non sono utilizzabili a nulla rilevando la consegna spontanea ai verificatori da parte dell’interessato.

Lo ha precisato la Cassazione con l’ordinanza n. 13711/2018 del 30/05/2018

Motivazioni

L’accesso, effettuato senza la necessaria autorizzazione, in ogni caso non è legittimo; l’eventuale consenso o dissenso del contribuente è privo di rilievo giuridico non essendo richiesto e o preso in considerazione da nessuna norma di legge.

Nel caso di specie, quindi, poiché la sede era adibita sia ad attività sia ad abitazione, occorreva l’autorizzazione del procuratore della Repubblica a prescindere che il contribuente avesse spontaneamente consegnato i documenti richiesti.

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