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Il PVC richiamato nell’accertamento dev’essere allegato

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Quando l’accertamento è fondato su un PVC della Guardia di Finanza, questo deve essere allegato, in particolar modo se il contribuente non ha avuto alcuna parte.

La sentenza 

Corte di Cassazione sentenza n. 562/2017 del 12/01/2017 (motivazione per relationem)

Le motivazioni

Nella sentenza si legge che lo Statuto del Contribuente (L. n. 212 del 2000) all’art. 7, nel disciplinare la chiarezza e motivazione degli atti dell’amministrazione finanziaria, stabilisce che questi devono essere motivati secondo quanto prescritto dalla L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 3 concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione. Stabilisce inoltre che se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto (per relationem), questo deve essere allegato all’atto che lo richiama.

Il fatto

Con sentenza del 20/11/2006 la CTP di Salerno rigettava tre ricorsi riuniti. A seguito di appello, la CTR di Salerno riformava la pronuncia di primo grado annullando gli accertamenti, in quanto l’Agenzia delle Entrate non aveva provato il rispetto del D.Lgs. 212 del 2000, art. 7 laddove è previsto che se la motivazione di un atto rinvia ad un altro, quest’ultimo deve essere allegato. Infatti agli avvisi di accertamento non risultava essere stato allegato il PVC della Guardia di Finanza.

Ricorso per Cassazione

Ricorre per cassazione l’Agenzia delle Entrate, lamentando la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 212 del 2000, laddove la CTR non aveva tenuto conto che l’obbligo di allegazione dell’atto richiamato viene meno se a detto atto abbia partecipato la parte interessata. Nel caso in esame il contribuente aveva partecipato all’atto, sottoscrivendo il PVC in ogni pagina e rilasciando anche dichiarazioni finali.

Conclusioni

La Cassazione nello specificare le motivazioni in premessa ha precisato che nel caso in esame l’accertamento a carico del contribuente traeva spunto non solo dal PVC sottoscritto dal contribuente (nello specifico PVC della G.d.F. di Salerno) ma anche da un PVC della Guardia di Finanza di Roma (accertamento avverso una società con la quale il contribuente collaborava).

Pertanto l’affermazione dell’ufficio è errata. Il contribuente ha partecipato al verbale redatto dalla G. di F. di Salerno a suo carico in data 21/10/2004, ma non a quello presupposto, in danno della società “xxx”, redatto invece dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e nel quale il contribuente non ha avuto alcuna parte.

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