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Quando non si applicano le sanzioni in condizioni di obiettiva incertezza

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La Suprema Corte, con la sent. n. 4047/2019, è tornata ad occuparsi del profilo della esimente, di cui all’art. 6, comma 2, del D.Lgs. n. 472/1997, intesa a prevedere una ipotesi di disapplicazione delle sanzioni comminabili per le violazioni di natura amministrativa, nei confronti del soggetto che commette l’illecito tributario, se la violazione “è determinata da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione delle disposizioni alle quali si riferiscono, nonché da indeterminatezza delle richieste di informazioni o dei modelli per la dichiarazione e per il pagamento”.

La sent. n. 4047/2019 – trattando il caso di una società che asseriva l’“oggettiva incertezza normativa” in materia di esenzione dall’Ici – nel rigettare tale doglianza – ha segnato una linea di continuità con quanto affermato in altra recente decisione (Cass. n. 18405/2018) rammentando che l’incertezza normativa oggettiva può essere desunta dal giudice (Cass., n. 12301/ 2017) attraverso la rilevazione di una serie di fatti indice, quali ad esempio:

  1. la difficoltà d’individuazione delle disposizioni normative;
  2. la difficoltà di confezione della formula dichiarativa della norma giuridica;
  3. la difficoltà di determinazione del significato della formula dichiarativa individuata;
  4. la mancanza di informazioni amministrative o la loro contraddittorietà;
  5. la mancanza di una prassi amministrativa o l’adozione di prassi amministrative contrastanti;
  6. la mancanza di precedenti giurisprudenziali;
  7. la formazione di orientamenti giurisprudenziali contrastanti, soprattutto se sia stata sollevata questione di legittimità costituzionale;
  8. il contrasto tra prassi amministrativa e orientamento giurisprudenziale;
  9. il contrasto tra opinioni dottrinali;
  10. l’adozione di norme di interpretazione autentica o meramente esplicative di norma implicita preesistente.

In ogni caso è onere del contribuente l’allegazione della ricorrenza degli elementi che giustificano l’esenzione per incertezza normativa oggettiva, nell’ipotesi di incertezza inevitabile sul contenuto, sull’oggetto e sui destinatari della disposizione tributaria, anche all’esito del procedimento di interpretazione della stessa da parte del giudice (Cass., n. 18718/2018), caratterizzandosi per l’impossibilità di individuare con sicurezza ed univocamente, al termine di un procedimento interpretativo metodicamente corretto, la norma giuridica nel cui ambito il caso di specie è sussumibile; tale contesto – sempre secondo la motivazione – va comunque distinto dalla soggettiva ignoranza incolpevole del diritto (il cui accertamento è demandato esclusivamente al giudice e non può essere operato dall’amministrazione), come emerge dal D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 6, che distingue le due figure, pur ricollegandovi i medesimi effetti.

Cassazione Civile Ord. Sez. 5 Num. 4047 Anno 2019
Presidente: CRISTIANO MAGDA
Relatore: CAVALLARI DARIO
Data pubblicazione: 12/02/2019

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