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Rimborso Iva valido se indicato al rigo “VX”

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In assenza di contestazioni in merito all’esistenza e al quantum dell’importo richiesto in restituzione, deve ritenersi sussistente il credito del contribuente e il conseguente diritto al rimborso, soggetto al solo termine decennale di prescrizione ordinaria, trattandosi di credito certo, liquido ed esigibile.

Lo ha precisato la CTR Lombardia con la sentenza n. 1751/2017 depositata il 18 aprile 2017.

Il rimborso Iva

“In tema di rimborso dell’IVA, deve tenersi distinta la domanda di rimborso o restituzione del credito d’imposta maturato dal contribuente, da considerarsi già presentata con compilazione nella dichiarazione annuale del quadro “VX”, che configura forma le esercizio del diritto, rispetto alla presentazione altresì del modello “VR”, che costituisce, ai sensi dell’art. 38-bis, comma primo, del Dpr. 26 ottobre 1972, n. 633, presupposto per l’esigibilità del credito e dunque adempimento necessario solo a dar inizio al procedimento di esecuzione del rimborso; ne consegue che, una volta esercitato tempestivamente in dichiarazione il diritto al rimborso con la compilazione del quadro “VX”, la presentazione del modello “VR” non può considerarsi assoggettata al termine biennale di decadenza previsto dall’art. 21, comma 2, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, ma solo a quello di prescrizione ordinario decennale ex art. 2946 cod. civ.” (Sez. 5, Sentenza n. 20039 del 30 settembre 2011, Rv. 619622).

La compilazione del quadro VX

La corte ha anche aggiunto che “la compilazione del quadro VX della dichiarazione annuale” IVA configura “inequivoca richiesta di rimborso del vantato credito di imposta e formale esercizio del correlativo diritto”; “mentre la presentazione del modello ‘VR’ risulta, ai sensi dell’art. 38 bis” citato, “adempimento necessario solo a dar inizio al procedimento di esecuzione del rimborso.

Ne consegue che – una volta esercitato tempestivamente (in dichiarazione) – il diritto al rimborso non può più considerarsi assoggettato al termine di decadenza”, “ma solo a quello di prescrizione”.

Ne discende che, in assenza di contestazioni in merito all’esistenza e al quantum dell’importo domandato in restituzione, deve ritenersi sussistente – a prescindere dalla trasmissione del modello VR – il credito del contribuente e il conseguente diritto al rimborso, soggetto al solo termine decennale di prescrizione ordinaria, trattandosi di credito certo, liquido ed esigibile.

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