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Superamento del limite di finanziabilità e nullità del mutuo fondiario

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“Il mancato rispetto del limite di finanziabilità, ai sensi dell’art. 38, comma 2, del T.u.b. e della conseguente Delib. Cicr, determina di per sé la nullità del contratto di mutuo fondiario; e poiché il detto limite è essenziale ai fini della qualificazione del finanziamento ipotecario come, appunto, “fondiario”, secondo l’ottica del legislatore, lo sconfinamento di esso conduce automaticamente alla nullità dell’intero contratto fondiario, salva la possibilità di conversione di questo in un ordinario finanziamento ipotecario ove ne risultino accertati i presupposti”.

“Se pure un finanziamento ipotecario non rispettoso dei limiti legali involti dalla disciplina normativa non soddisfi il requisito della “fondiarietà” stabilito dalla norma imperativa, al tempo stesso esso è suscettibile di essere recuperato mediante la conversione in un contratto diverso (art. 1424 cod. civ.) e precisamente in mutuo ipotecario”.
È infatti corretto sostenere che, stando al nuovo indirizzo in materia, lo sconfinamento del limite di finanziabilità mantiene intatta la possibilità di conversione del mutuo fondiario in un ordinario finanziamento, ove ne risultino accertati i presupposti; sicché, ferma la nullità del contratto di mutuo fondiario, l’unica modalità di recupero del contratto nullo è quella della conversione in un contratto diverso ex art. 1424 c.c. (così Cass. n. 17352/2017; ma anche Cass. nn. 6586/2018, 11201/2018, 22466/2018).

Tuttavia, la conversione non opera d’ufficio (cfr. Cass. S..U. n. 26242/2014, da ultimo, Cass. n. 4760/2018), pertanto, laddove non risulti alcuna domanda di conversione da parte della banca, non può porsi alcuna questione di convertibilità del contratto.

Con riferimento al limite di finanziabilità si ricorda che “La Banca d’Italia, in conformità delle deliberazioni del CICR, ha determinato che “L’ammontare massimo dei finanziamenti di credito fondiario è pari all’80 per cento del valore dei beni ipotecati o del costo delle opere da eseguire sugli stessi”.

Tribunale di Paola RG n. 1209/2018 del 13/12/2018

 

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